POCOPHONE F1: Il raffreddamento a liquido funziona?

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Potenza e velocità hanno un nemico comune, il CALORE! I sistemi di dissipazione del calore sono una delle componenti più importanti di ogni sistema elettronico. Il POCOPHONE F1, però, vuole esagerare.

Chi, come me, è vicino agli ANTA, non potrà non ricordare delle corse impazzite dei costruttori di PC all’ultimo Mhz.

La corsa ai MHz

Avevo un 486 DX2 66Mhz ma presto usci il 486 DX4 a 100Mhz, poi il primo PENTIUM che superava tale soglia e in pochissimi anni siamo passati a 200Mhz, 500Mhz… ancora ricordo l’espressione di stupore leggendo dell’IBM come primo produttore di PC a montare processore a 1GHz.. WOOOOO!

Fui uno dei primi della mia generazione ad acquistare processore AMD da 2.8Ghz…un mostro!

E più ne avevi e più sembrava che te ne servisse e allora giù di OVERCLOCK per spremere fino all’ultima goccia anche la potenza nascosta insita nella CPU.

Quelli erano gli anni dei MEGA DISSIPATORI!

Più saliva la potenza del processore e più energia si utilizzava e più calore veniva prodotto e quindi necessitava essere dissipato.

Il raffreddamento a liquido

Erano gli anni in cui nasceva il sistema di raffreddamento a liquido sui PC domestici. Sistema di TUBI che facevano scorrere un liquido raffreddato da un radiatore che, tramite POMPA veniva fatto passare su una serpentina accuratamente posizionata sul processore.

Rispetto ai sistemi “ad aria” il raffreddamento a liquido era molto più ingombrante, complesso e, ovviamente, costoso.

Nello stesso periodo nascevano i primi “smartphones“. Telefoni in grado di collegarsi a internet e scaricare giochini e applicazioni.

Se qualcuno mi avesse detto a quel tempo che un sistema complesso di raffreddamento a liquido sarebbe finito dentro il mio telefonino gli avrei dato del matto.

Raffreddamento a liquido sul POCOPHONE F1

Ed invece si, siamo arrivati al sistema di refrigerazione 2.0 anche per gli smartphone. Dopo lo Xiaomi Black Shark è la volta del POCOPHONE F1.

Come funziona?

Il sistema di refrigerazione del POCOPHONE F1 è composto da un tubo in RAME che contiene un liquido in grado di migliorare la trasmissione termica dal processore verso il dissipatore posto sulla scocca posteriore del device.

Ma per funzionare, questo sistema deve far “muovere il liquido” da e verso il processore.

Il processore deve trasferire il calore al liquido che deve essere raffreddato prima di poter tornare al processore per ricevere altro calore.

Ovviamente non è possibile inserire pompe di circolazione per liquidi all’interno del device e l’idea di portare nello zainetto un sistema di refrigerazione del nostro smartphone non è il massimo.

Per tale motivo i cervelloni che stanno dietro ai ritrovati tecnologici moderni hanno deciso di avvalersi dei principi della chimica/fisica per dare movimento ad un liquido senza spinta meccanica.

Il concetto è tanto semplice quanto geniale. Si sfrutta la differenza di volume e peso del vapore (liquido scaldato dal processore) rispetto al liquido (vapore raffreddato dal dissipatore esterno) per innescare il movimento del fluido.

Questo continuo scambio termico riesce ad accelerare la velocità di dissipazione della CPU del 300% rispetto alle classiche soluzioni “Standard”.

Vantaggi del raffreddamento a liquido

Questo scambio termico più efficace si trasforma in una temperatura a pieno carico decisamente più bassa arrivando fino a 6-8 gradi in meno del POCOPHONE F1 rispetto ad esempio allo Xiaomi Mi8 dotato praticamente dello stesso hardware.

Le CPU hanno sistemi di autopreservazione tali per cui le prestazioni vengono ridotte man mano che le temperature salgono. Questo evita di trovarci tra le mani dei tosta-pane fumanti.

La migliore dissipazione, quindi, si tramuta anche in un maggiore e più prolungato mantenimento delle performance. Caratteristica decisamente utile soprattutto per i videogiocatori accaniti.

Sinceramente pensavo che questa caratteristica tanto pubblicizzata da Xiaomi fosse nient’altro che una bella trovata di marketing e niente di più. Dopo aver toccato con mano la bontà di tale sistema di dissipazione non posso che fare un plauso a Xiaomi e Pocophone per il lavoro fatto.

BRAVI! 🙂

Voi cosa ne pensate? Prima o poi tutti gli smartphones avranno raffreddamento a liquido?

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About Author

Sono un appassionato di tecnologia praticamente da sempre. Articolista, recensore, distruttore di smartphone per eccellenza. Ho nel cuore la tecnologia made in Cina e un posticino tutto suo ce l'ha il brand Xiaomi ma non disdegno tutto ciò che è design e innovazione.