OnePlus 3T: la recensione

9

Il 18 novembre OnePlus ha presentato il suo nuovo top gamma: OnePlus 3T, un dispositivo che va a colmare le lacune del già ottimo OnePlus 3.

Clicca QUI per acquistare OnePlus 3T!

Nello specifico, il design è del identico alla precedente generazione, tranne per la colorazione Gunmetal, un colore più scuro rispetto al Graphite del OnePlus 3. Le differenze riguardano il processore la batteria – ora più capiente e la fotocamera frontale. OnePlus 3T è inoltre disponibile nella variante da 128 GB di storage interno.

Lo smartphone è costruito interamente in alluminio; la scocca ricavata da un’unica lastra in lega di alluminio di grado aerospaziale priva di saldature che promette resistenza e durata nel tempo. La parte posteriore dello smartphone è interrotta da alcuni inserti in plastica per le antenne.

Lateralmente troviamo i tasti per la regolazione del volume, il tasto di accensione e lo switch zigrinato per la regolazione dello notifiche – personalizzabili nell’apposito menu nelle impostazioni. Il cassettino per le SIM può ospitarne due in formato nano. Sulla parte inferiore sono allocati il microfono principale, lo speaker di sistema e la porta USB 2.0 Type-C con supporto OTG.

La fotocamera principale, purtroppo sporgente rispetto alla scocca, è caratterizzata da un sensore Sony IMX298 da 16 megapixel apertura f/2.0 da 1.12 micrometri e stabilizzatore ottico e digitale.

Lo smartphone scatta ottime foto in condizioni di buona luminosità; con scarsa luce la qualità degli scatti cala drasticamente. I video vengono sempre registrati fino alla risoluzione 4K. Presente infine la funzione di HDR automatico.

Il display è un Opti AMOLED da 5.5 pollici di diagonale con risoluzione Full HD ed una densità di 401ppi, protetto da un vetro Corning Gorilla Glass 4 con curvatura 2.5D. Presente inoltre la funzione Ambient, che illumina brevemente il display quando riceviamo una notifica, la modalità notturna per non affaticare la vista la sera e i profili di colore.

Sulla parte anteriore troviamo poi i sensori di luminosità, prossimità ed una fotocamera Samsung 3P8SP da 16 megapixel con apertura f/2.0 e pixel larghi 1,4 µm – la prima vera novità rispetto a OnePlus 3, che regala ottimi selfie ricchi di luce e dettagli.

Il tasto home, realizzato in ceramica, integra un sensore biometrico per le impronte digitali, sempre rapido e preciso. I tasti funzione sono capacitivi e retroilluminati; dalle impostazioni possiamo anche scegliere di invertirli, ovvero sostituirli con i tasti software su display.

OnePlus 3T integra un SoC quad coreSnapdragon 821 da 2,35 GHz (due core Kryo a 2,35 GHz e due Kryo a 1,6 GHz), con GPU Adreno 530. Come già anticipato, lo smartphone è disponibile in due tagli di memoria interno: 64 GB e 128 GB, ovviamente di tipo UFS 2.0; la RAM ammonta invece a 6 GB di tipo LPDDR4.
L’aumento prestazionale rispetto alla precedente generazione si nota solo sui benchmark: nell’utilizzo di tutti i giorni la differenza è impercettibile. Lo smartphone è sempre fluido, veloce, e nei nostri test non abbiamo mai notato rallentamenti o incertezze. Ben gestiti anche i 6GB di memoria RAM.

Android è in versione 7.0 Nougat con interfaccia OxygenOS 4.0.2. La UI presenta poche personalizzazioni rispetto ad Android stock, come la possibilità d cambiare le icone, gesture a schermo spento (accedere rapidamente alla fotocamera, attivare la torcia e controllare il player musicale) e Shelf, una sezione dove è possibile visualizzare meteo, widget, memo e app più utilizzate – rivisto e migliorato rispetto ad Android Marhsmallow. Non mancano poi le novità portate da Nougat, tra cui le nuove notifiche e il multiwindow. Comoda la modalità dark, per avere una migliore visibilità ed un minor consumo energetico grazie al display AMOLED.

OnePlus 3 da HydrogenOS a OxygenOS con OTA attivi

OnePlus 3T integra una batteria da 3400mAh che, grazie ad una maggiore efficienza del processore, consente un’autonomia di tutto rispetto. Nei nostri test il dispositivo ci ha sempre portato a fine giornata, con più di 5 ore di display attivo.

Come su OnePlus 3, anche questo 3T integra il sistema di ricarica rapido denominato Dash Charge. OnePlus ha tenuto a precisare che non ci saranno accessori di terze parti compatibili con Dash Charge, pertanto, sia per ragioni pratiche che di sicurezza, è consigliato utilizzare solo i caricabatterie originali.

Il caricatore da 5V/4A, oltre a fornire un corrente più ampia di un normale caricabatterie anziché aumentare la tensione, assicurando un flusso continuo di ricarica in ogni situazione – anche mentre si utilizza lo smartphone. La maggior parte del calore viene a crearsi sul caricabatterie e non sullo smartphone, la cui temperatura rimane relativamente bassa anche sotto carica.

Non mancano poi Doze, che ottimizza i consumi del dispositivo durante lo standby, ed un sistema di risparmio energetico che aumenta l’autonomia limitando prestazioni e funzionalità.

OnePlus 3T si conferma un ottimo smartphone, che migliora tutte quelle piccolezza che non ci avevano convinto su 3.

Vale la pena passare da OnePlus 3 a OnePlus 3T? No. Il miglioramento più evidente riguarda sicuramente la batteria, che guadagna circa un 13% di autonomia in più rispetto alla precedente generazione. OnePlus 3T si conferma comunque lo smartphone più veloce sul mercato, e per questo non possiamo che congratularci con il produttore cinese.

Clicca QUI per acquistare OnePlus 3T!

Share.

About Author

  • guerrierodipace

    Vabbò re dei benchmark truffando…Come hanno dimostrato su XDA

    • 0o

    • Razorbacktrack

      Effettivamente… Titolo completamente errato

      • invece a questo punto credo che il titolo è veramente giusto:
        Re dei benchmark,,,,,,non re delle prestazioni assolute o dell’uso quotidiano….
        se effettivamente i benchmark lasciano il tempo che trovano….ok
        ma non possiamo di certo dire che questo device non abbia potenzialità….poi un po’ tutti barano….come giustamente dicono nell’articolo Fiat e vw

        • Razorbacktrack

          Non capisco… Se il titolo è “Re dei benchmark”, chi sta parlando di prestazioni non adeguate, potenzialità o altro?

          Se imbrogliano proprio li (come han detto sopra, basta leggere l’articolo pubblicato su XDA e qualsiasi altro sito di telefonia), allora realmente dovrebbe essere “Re degli imbroglioni nei benchmark”

          Poi se non sbaglio dovrebbe esser la recensione del Oneplus 3T, non di “tutti gli altri”

          • ok allora cambieremo il titolo 😉

  • josefor

    Un bel terminale in ogni caso, uno dei migliori, se non il migliore del 2016