Meizu PRO 6: la recensione

0

Il 13 aprile, Meizu ha lanciato ufficialmente il Meizu PRO 6, smartphone di fascia alta che segna un deciso cambio di filosofia in termini di ergonomia, hardware e dimensioni rispetto a PRO 5.

Il CEO di Meizu Technology, Bai Yongxiang, ha introdotto personalmente il PRO 6 alla stampa, agli ospiti e agli appassionati di tutto il mondo, esaltandone l’attenzione per ogni singolo dettaglio del design, materiali e processi costruttivi.

Confezione di vendita

La confezione di vendita è realizzata in materiale plastico di colore nero. Al suo interno troviamo lo smartphone, un alimentatore per la ricarica rapida 12V/2A, un cavo USB-USB Type-C e l’accessorio per rimuovere il carrellino delle SIM.

Design, costruzione ed ergonomia

Meizu Pro 6 è realizzato quasi interamente in metallo. Il design frontalmente ricorda forse un po’ troppo iPhone, ma è nella parte posteriore che riesce a distinguersi grazie ad un flash led circolare che attornia la messa a fuoco laser e le antenne non rettilinee ma sinuose.

La sua forma abbastanza stondata lo rende abbastanza ergonomico, ma troppo scivoloso. Lo smartphone si rivela poi molto sottile: 7,3 millimetri; Il peso invece non è dei più contenuti: 160 grammi.

Il display è un’unità da 5.2 pollici FullHD AMOLED con vetro 2.5D, contrasto di 10000:1 e 423.6 pixel per pollice. Il pannello integra la tecnologia 3D Press. A differenza infatti dei dispositivi tradizionali, Meizu PRO 6 registra in tempo reale qualsiasi variazione nella pressione applicata sullo schermo, offrendo all’utente interessanti shortcut semplicemente premendo con più forza sull’icona dell’app. Al momento tale tecnologia è supportata solo dalle app di Meizu.

Sul profilo inferiore troviamo il connettore USB Type-C 3.1 con velocità di trasferimento fino a 5 Gbs, singolo speaker di sistema con tecnologia mSound, ingresso mini jack da 3.5 mm ed microfono principale.

mSound: Meizu PRO 6 è equipaggiato con un sistema NXP Smart PA di terza generazione, che permette di controllare in tempo reale ed in maniera intelligente la vibrazione delle casse. In questo modo è possibile mantenere alti i volumi, soprattutto a basse frequenze, senza sacrificare la qualità del suono.

Hardware

Meizu PRO 6 è equipaggiato con il nuovo processore MediaTek Helio X25, che adotta un’architettura a 10 core suddivisi in tre diversi cluster – garantendo, insieme alla GPU Mali-T880 – ottime prestazioni e consumi contenuti. Lo smartphone non soffre di surriscaldamenti importanti.

Il dispositivo è inoltre dotato di un intelligente algoritmo per il risparmio d’energia, che permette di passare automaticamente da un cluster all’altro per garantire equilibrio tra potenza e consumi.

PRO 6 è disponibile in due tagli di memoria:

  • versione da 32GB di memoria interna;
  • versione da 64GB di memoria interna.

Lo smartphone è disponibile nelle colorazioni Black, White e Gold. Il taglio di memoria da 64GB è attualmente disponibile sono nella colorazione Black.

Le memorie sono di tipo eMMC 5.1; la RAM è di 4GB LPDDR3.

Buona la connettività LTE fino a 300 Mbps anche se non è presente la frequenza 800 MHz (banda 20). Presente il supporto alla doppia SIM, ma non c’è la possibilità di espandere la memoria. Presente il led di notifica; assente invece il chip NFC e la radio FM.

Ottimo il sensore mTouch 3.0, che riesce ad identificare le impronte digitali dell’utente in appena 0.2 secondi. Il tasto mBack, è implementato benissimo all’interno del software: funge sia da tasto home (click) sia da tasto back (sfioramento). Probabilmente la miglior implementazione in Android.

Fotocamera

Esattamente come sul PRO 5, viene ancora una volta utilizzata l’ottima fotocamera Sony IMX230 da 21 megapixel, ma con un sensore laser tutto nuovo, per garantire una messa a fuoco più rapida anche sulle grandi distanze. La messa a fuoco è gestita da un autofocus ibrido (PDAF + laser), circondato da una ghiera circolare nel quale è presente un nuovo sistema di illuminazione anulare caratterizzato da 10 flash LED dual tone alternati.

Lo smartphone scatta foto discrete, così come i video. La qualità delle foto è buona in condizioni di buona luminosità; un po’ troppo rumorose con poca luce. Nel complesso una buona fotocamera, ma che non stupisce.

La fotocamera frontale da 5 megapixel con ƒ/2.0, garantisce buoni scatti anche con poca luce.

Software

A gestire il tutto c’è la FlyMe 5.2 basata su Android 6.0 Marshmallow. Non troviamo grandi novità rispetto alla FlyMe 5 di PRO 5 – basata su Android 5.1 Lollipop, ma piccoli affinamenti che rendono il sistema sempre fluido e veloce.

Presente ovviamente il supporto al 3D Press ed una un’opzione per attivare o disattivare il trasferimento veloce attraverso lo standard USB 3.1. Buona la funzionalità di protezione occhi che scala verso il giallo le tonalità dei colori del display per non stancare la vista la sera.

I menù delle impostazioni sono sempre minimali, ma al loro interno racchiudono funzionalità smart, come gestione delle notifiche, modalità non disturbare, le funzioni del sensore mTouch, la gestione permessi e la possibilità di programmare l’accensione o lo spegnimento dello smartphone – feature al momento disponibile solo su processori MediaTek.

Batteria

La batteria da 2560 mAh potrebbe far storcere il naso a molti, essendo sottodimensionata rispetto agli standard attuali. Nonostante questo l’autonomia dello smartphone sorprende, consentendoci di arrivare a sera anche con uso intenso – WiFi e 4G.

Troviamo inoltre la tecnologia mCharge 3.0. Meizu afferma che questa, se comparata alle tradizionali soluzioni 5V=2A adottate dalla concorrenza, offre una velocità di ricarica maggiore del 140%. Una batteria completamente scarica può essere infatti portata al 26% in appena 10 minuti, raggiungendo il 100% entro al massimo un’ora.

Sostanzialmente, la tecnologia mCharge 3.0 permette ai circuiti interni del dispositivo di comunicare continuamente tra loro, e di passare in maniera dinamica da alto a basso voltaggio in base alla temperatura e all’utilizzo corrente della batteria. Se comparato agli altri metodi per la ricarica veloce, mCharge è il 20% più efficiente, mantenendo al tempo stesso una temperatura media inferiore di circa 5 gradi rispetto alla concorrenza.

Conclusioni

Meizu PRO 6 è un prodotto che ci convinto. Le gesture sono davvero smart, il software è fludo, reattivo ed esteticamente gradevole.

Non è un top gamma – nonostante l’hardware di tutto rispetto e la tecnologia 3D Press – ma sicuramente vale ogni centesimo speso.

Pro:

  • ottima costruzione
  • software sempre veloce e fluido
  • 3D Press
  • non scalda
  • audio corposo

Contro:

  • memoria non particolarmente veloce
  • fotocamera sottotono
  • ricezione da rivedere
  • Manca la frequenza LTE (banda 20) – nella versione Asiatica

Dove acquistarlo

Meizu Pro 6 è disponibile sul nostro shop a 409.28 euro, con 24 mesi di garanzia Italia.

E’ inoltre possibile usufruire della spedizione dall’Europa, con consegna in 24 ore GRATIS senza alcun costo di dogana.

  • MEIZU PRO 6 VERSIONE ASIATICA 32GB – ORO [SPEDIZIONE DALL’EUROPA] – Grossoshop.net

Entrambe le versioni sono Asia, con firmware A. Pur essendo perfettamente compatibili con le nostre reti, mancano del Play Store e dei Play Services; installarli è semplice, basta seguire la nostra guida:

Nel caso vogliate avere uno smartphone completamente in Italiano, con Play Store, Play Services e aggiornamenti OTA, ecco di seguito la guida di Grossoshop.net – in collaborazione con Paolo BB72 – per trasformare Meizu Pro 6 da firmware asiatico A a firmware globale G:

Infine, Meizu Pro 6 è disponibile – nel nostro shop – anche in versione Internazionale con spedizione dall’Europa – firmware G:

NOTA BENE: i prodotti con spedizione da Europa hanno già installato il firmware G (versione Internazionale) con OTA attivi e servizi Google preinstallati.

 

Share.

About Author