Come controllare le frequenze supportate dal nostro smartphone

5

Non tutti sanno che prima di acquistare un dispositivo che supporti la tecnologia 4G LTE  si deve necessariamente tener conto delle frequenze e delle bande che usa il proprio operatore telefonico.
In Italia ci sono ben quattro diverse bande di rete LTE: 800 MHz, 1800, 2600 e 2600 TDD.
Di seguito la tabella delle frequenze aggiudicate dai vari gestori con la relativa spesa:

LTE e Gestori

Le bande si distinguono per le frequenze utilizzate e consentono di raggiungere velocità diverse;
le velocità massime raggiungibili in download (100 Mbps), e in upload (50 Mbps), sono ottenibili solamente se utilizziamo la frequenza più alta, quella da 2600 Mhz, a discapito però della gittata di copertura.
L’operatore che usa la frequenza più alta avrà la migliore velocità ma dovrà coprire l’area interessata con un maggior numero di antenne. La situazione però è peggiore con la frequenza più bassa,
quella da 800 Mhz
. La copertura sarà molto più estesa e penetrante, ma la quantità inferiore di dati trasportabili su questa frequenza farà ben presto risultare inadeguata la velocità di internet,
che sarà scarsa e non molto superiore a quella del vecchio 3G H+.
Guardando lo schema delle frequenze LTE aggiudicate dagli operatori italiani, si scopre che H3G 
è l’operatore ad aver agito meglio.  È il gestore che si è aggiudicato la frequenza più alta , la 2600 TDD che è anche quella con più canali (blocchi) disponibili. L’azienda ha così pensato alla migliore strategia per il futuro. Questa frequenza è più onerosa in termini di infrastruttura di rete da realizzare, per questo motivo non è stata oggetto di forti rilanci nel bando di aggiudicazione. L’operatore 3 quindi è riuscito a portarsela a casa ad un prezzo nettamente conveniente, risparmiando così le proprie finanze in modo da poter mettere più soldi sul budget riservato alla realizzazione del maggior numero di siti di radio-trasmissione necessari. In pratica ha speso meno degli altri e si ritrova la migliore tecnologia disponibile. Ora è un pochino indietro rispetto a Tim e Vodafone, perché deve realizzare più antenne e come già detto deve creare una rete più capillare, ma quando il lavoro di copertura del territorio nazionale sarà finito (si stima nel giro di pochissimi anni) il vincitore sarà H3G che con MINOR COSTO avrà realizzato LA RETE PIÙ VELOCE.

Chi acquista uno smartphone di provenienza ASIATICA  (i quali hanno TUTTI la TDD-LTE 2600Mhz e pochissimi la FDD-LTE 800Mhz) non avranno nessunissimo problema ad usarlo in 4G  con operatore H3G

 

Riporto la situazione specificando frequenze e operatori italiani

2G = GSM/GPRS/EDGE
le frequenze italiane ma funzionanti più o meno in tutto il mondo sono 900 MHz (EGSM-900) e 1800 MHz (DCS-1800) – ci sarebbe anche la R-GSM 900 usato dalla ferrovia.

TIM: EGSM-900
Vodafone: EGSM-900
Wind: DCS-1800 (ma usa EGSM-900 in alcune zone dove ha acquisito le antenne della BLU)
H3G: EGSM-900

3G = UMTS/WCDMA
le frequenze europee sono Band I (W-CDMA 2100) e Band VIII (W-CDMA 900), è UMTS-FDD mentre in Cina ad es. si usa l’UMTS-TDD detto anche TDSCMDA (quindi anche se le frequenze sono simili, non sono compatibili)
Sono utilizzate entrambe da tutti gli operatori italiani.

4G = LTE (FDD-LTE per la precisione)
le frequenze italiane sono la B3 (DCS-1800) B7 (IMT-E-2600) B20 (EU DD – 800) – quest’ultima entra nello standard europeo
le frequenze mondiali sono B1 (IMT-2100) B3 (DCS-1800) B7 (IMT-E-2600) B28 (APT-700) in FDD-LTE ma anche B38 (IMT-E TDD 2600) B40 (TDD 2300) in TDD-LTE

TIM: B3 B7 e B20
Vodafone: B3 B7 e B20
Wind: B7 e B20
H3G: B3 e B7 , più la B38 @2600MHz in TDD-LTE.

La B20 ha una capacità dati paragonabile al 3G in realtà, ma viene utilizzata per fare arrivare il 4G nelle zone rurali alla stregua della banda da 900MHz del 3G stesso.

Vediamo adesso come controllare le frequenze supportate dallo smartphone che abbiamo o che vorremmo comperare

 

Faremo degli esempi con uno degli smartphone più richiesti del momento,

→Xiaomi Redmi Note 3 Pro alias Kenzo←


andiamo sul sito Frequency Check tramite questo LINK
per scoprire tutte le frequenze supportate da questo terminale

frequenze_redmi_note3
possiamo anche scoprire la percentuale di copertura Stato per Stato QUI
percentuale copertura_italy

ed anche la percentuale di copertura operatore per operatore QUI
compatibilità_operatori_italiani

Come si evince dalle tabelle fornite da Frequency Check troveremo sempre per ogni “chinafonino” compatibilità piena in 4G con operatore H3G  come detto sopra.

Ringraziamo tutto lo staff di  Frequency Check 

Enjoy

DanieleGS

Share.

About Author

Technology addicted

  • Anonimouser

    C’è qualche errorino:
    Tim e Vodafone in B3 (1800 MHz) hanno 20 mhz di banda (in quanto stanno spegnendo il DCS per far posto a LTE), con velocità massime in banda singola di 150 megabit (senza plus), in 4G+ B3+B20 si arriva a 220MBit
    LTE 2600 TDD non è utilizzato da tre se non in una collaborazione con ENEL

    Wind nonostante abbia molti blocchi in B7 GHz ha il 90% della copertura fatta in B20

  • Emiliano Panetta

    Ottimo articolo, ma io ho un “chinafonino” con operatore h3g e non ha mai funzionato il 4g nonostante nel mio paese ci sia…come mai?

    • NeoMod

      Devi aver attiva l’Opzione LTE al costo di 1€/30gg salvo promozioni

  • NeoMod

    Devi aver attivato l’opzione 4G LTE che con 3 ha il costo standard di 1€/30gg salvo promo sugli abbonamenti o sulle vendite a rate.

  • ViNicolosi

    Certo alla stregua del 3g, vorrei sapere dove a questi signori il 3g arriva a 75 mb/s?

    Comunque quello che non dicono in questo articolo per farvi andare bene un telefono senza b20 e che in futuro con l’arrivo del 5g le bande che coesistono sia per 3g e 2g che per il 4g verranno date al 4g quindi di conseguenza la banda degli 800mhz farà le veci 2g3g nelle zone dove c’è una difficile ricezione.
    Quindi un telefono con questa assenza di fatto in futuro avrà seri problemi di ricezione.